Palestra Athena

Home | News | Gallery | Articoli | Link | Contatti

Lettura articolo

LA RESPIRAZIONE

Respirare bene giova anche alla mente

La respirazione è alla base del funzionamento ottimale del nostro corpo. Attraverso piccoli e semplici consigli si può migliorare questa funzione, compromessa dai ritmi frenetici e dallo stress della vita moderna. Ma se si rallenta e si prolunga la respirazione, si vivrà più a lungo. La respirazione è uno degli atti apparentemente più semplici ed immediati che fa una persona. In realtà, non è né ovvio né banale. Attraverso la respirazione apportiamo ossigeno al nostro corpo e al nostro cervello ed espelliamo anidride carbonica. L’ossigeno non può essere immagazzinato, deve essere rifornito continuamente ed in modo regolare, per questo è fondamentale respirare bene, affinché tutti i nostri organi, compreso il cervello e l’insieme di tutte le cellule, possano vivere.

Ci siamo mai chiesti quanto conosciamo la nostra respirazione? Come respiriamo durante la nostra giornata? Che cosa succede al nostro respiro quando ci spaventiamo? O ancora, come respiriamo quando pratichiamo attività fisica?

L’uomo adulto, a riposo, assorbe in media 400-500 litri di ossigeno nell’arco delle 24 ore ed espelle 300-400 litri di anidride carbonica. Come avviene la respirazione? Anzitutto è bene sapere che una respirazione corretta è alla base della salute fisica e mentale della persona: respirare ad un ritmo lento e regolare, infatti, riequilibra il sistema nervoso; inoltre, ogni volta che si respira ogni cellula del corpo ha la possibilità di nutrirsi e moltiplicarsi e, ogni volta che si riempiono i polmoni di aria, gli organi interni vengono massaggiati e liberati dalle tensioni interne dal movimento della cassa toracica. Purtroppo la maggior parte di noi utilizza soltanto un terzo delle reali capacità respiratorie a disposizione.

La respirazione più corretta è quella diaframmatica, utilizzata per trovare la migliore sintonia con il proprio corpo. Non a caso chi pratica training autogeno la fa, così come è prediletta da chi si dedica ad alcune discipline sportive come le arti marziali e gli sport dove è richiesta concentrazione e precisione (in particolare il tiro con l’arco, la pistola o il fucile).

Per verificare se è ben eseguita, ci si può mettere davanti allo specchio e respirare profondamente. Se nell’inspirare le spalle si alzano, significa che la respirazione non è impostata bene; al contrario, se le spalle rimangono immobili e l’aria inspirata va a gonfiare l’addome, allora ci siamo. Il problema principale per cui si incorre in un movimento errato è perché si utilizza solo una parte dei polmoni, quella alta. Perché accade questo? Anche in questo caso sono ‘sotto inchiesta’ il ritmo frenetico della vita quotidiana e lo stress di cui un pò tutti siamo vittime. I bambini, al contrario, respirano ‘a tutta pancia’. Se anche noi respirassimo meglio, saremmo più sani, più forti e anche più sereni.

È un caso che tanti modi di dire abbiano a che fare con la respirazione? ‘Tirare un sospiro di sollievo, respirare a pieni polmoni, prendere una boccata d’aria’; ma anche ‘sentirsi soffocare, restare col fiato sospeso’: sono tutte espressioni che in effetti riconducono ai nostri stati d’animo. Allo stesso tempo, spesso capita di sentirsi stanchi, inetti, intorpiditi o, secondo il solito ritornello, ci si sente ‘stressati’. Semplicemente, quando un’emozione è esagerata rispetto allo stimolo esterno, significa che nel corpo e nella mente non c’è sufficiente ossigeno: si perde lucidità e l’umore ne risente. Inoltre, a causa di un’inadeguata respirazione, nel sangue aumenta la concentrazione di sostanze pericolose alle funzioni vitali. In questa condizione, siamo fragili fisicamente e vulnerabili . Come migliorare? La mancanza di attività fisica e movimento, ad esempio, è una delle principali cause di carenza di ossigeno nel sangue, ma anche quando si pratica uno sport non è detto che si respiri correttamente: per questo motivo è bene farsi consigliare da istruttori esperti e qualificati.

Qui possiamo dare alcuni suggerimenti per imparare a respirare con il diaframma. Ecco come: inspire lentamente, i polmoni acquistano un maggiore volume e si allargano, provocando un rigonfiamento dell’addome, che si porta in avanti; a loro volta, le costole inferiori si aprono lentamente sotto la spinta dell’aria contenuta nella zona bassa dei polmoni e anche il diaframma si abbassa e su di lui viene esercitata una forza proporzionale alla quantità di aria immagazzinata. A questo punto, trattenere l’aria per qualche istante e procedere quindi all’espirazione, assicurandosi di controllare i muscoli addominali, per dare la giusta pressione sul diaframma e regolare lo svuotamento dei polmoni. I movimenti vanno eseguiti lentamente, contribuendo anche a rilassare la mente.

Un’ultima curiosità: nel Buddismo tibetano si definisce la durata della vita in base al numero di respirazioni che ogni essere umano, dalla nascita, ha a disposizione. Di conseguenza si può dire che se si rallenta e prolunga la respirazione, si vivrà più a lungo: è quanto fanno costantemente i Lama.

Torna alla lista degli articoli